BLOW OUT

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Certe persone le guardo da lontano: sono la sintesi di tutto quello che non sarò mai, credo, ma che in certi momenti vorrei essere per provare a -sentire- meno.
Qualche volta sono stanca di vivere tutto a trecentosessantagradi e al cento per cento, allo stesso tempo essere quella che sta meno male offrendo una spalla, una gamba, un braccio. E' uguale.
Vorrei stare in punta di piedi ed in superficie. Uscire tutta agghindata senza sentirmi goffa e impacciata con tutti gli accessori carini, bellini e femminili. Preoccuparmi per delle emerite stronzate come quale paia di converse comprare, leggere le riviste, entrare in un centro commerciale ed uscire con tante borsine dell'ultima moda, circondarmi di persone così, le stesse che quando parlano sembra mi stiano facendo la supercazzola.
Ad ogni modo per qualcuno sono state e saranno speciali ed uniche.
Quindi a volte mi chiedo che senso abbia.

Happy life, happy faces...

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Questa vacanza mi ha rovinata!
Sono state le mie parole durante i festeggiamenti del matrimonio di mia cugina, fin troppo floreale, fin troppo spagnolo... Ed avevo ragione, vista la febbrina del ritorno.
Attorno ad un tavolo di risate, bottiglie di vino, salsine speziate, scattare foto a caso, perché al buio completo è difficile mettere a fuoco qualcosa.
I piedi nudi sprofondati nell'erba umida, la luna chiara da laggiù. Gli invitati che ti prendono in simpatia, i bambini che ti fanno le facce buffe in risposta alle mie, ti si mettono in posa ma aspetti che non siano più in posa per scattare, finire a ballare Bob Marley con la nikon al collo che non si sa mai.

L'acqua tiepida sulle gambe, riconoscere qualche voce lontana dei metri, fare video scemi e le foto brutte da vacanza che ho sempre voluto fare.
Non avevo mai visto l'oceano.
Tutto intorno scorre
sedersi sulla riva in solitudine e chiudere gli occhi a tutto quel sole, quel vento.
Sorridere, nel sentirti vicino al cuore.

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Avete il pennello , avete i colori,
dipingete voi il paradiso
e poi entrateci.


Ogni volta che leggo queste poche parole mi sento meglio,
come se tutt'intorno fosse vuoto
ad aspettare,
ed io avessi me a disposizione per fare della vita un arcobaleno.