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Chiusi gli occhi per tre volte mi ritrovai ancora lì...

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Dal momento che ho cancellato un'intera cartella con dentro delle tavole abbastanza importanti salvate da nessun'altra parte e sto continuando a portare sulla scrivania bicchieri stracolmi di acqua perché mi dimentico di averli portati già
mi metto un attimo in stand by,  magari cercando di ripigliare quel pezzo di me che ho lasciato tra i colori arancio di Madrid, quei suoi volti bizzarri
 ed ognuno si fa i fatti suoi, camminando sotto la pioggia a testa alta come se tra gli alberi filtrasse sempre il sole
secondo un ritmo inconsueto che non riesco a seguire, gli spazi che sembrano convergere su un unico puntolino (me) tanto che mi gira la testa se provo a fare fotografie dal basso verso l'alto dall'alto verso il basso.
Disorientante.
Molto meglio una microdimensione,  cielo striato bianco e blu a contrastare le ceramiche delle case basse dai colori neutri, un gatto da cornice ai vicoli sprofondati nel silenzio dell'ora di punta.
Molto meglio la piccolezza, ben lontano dai riflettori, dalle domande, dal luccicchio, dall'io.
Molto meglio un sorriso e defilarsi piano piano
ad osservare da un angolino qual è il momento migliore per fare centro.

Non so effettivamente quante volte ancora possa sbagliare, certamente nella stessa quantità in cui possa essere nel giusto
ma se riuscissi a leggerti addosso un po' di sereno oppure regalarti un po' di sole
non mi importerebbe granchè di tutto il resto.


A rincorrere le nuvole.

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In questi mesi le giornate sembrano finire troppo presto per iniziare ancora prima. 
Sembra che il problema non sia prendere la strada più lunga o quella più corta
ma avere fretta.

Oggi però è domenica, a tutti gli effetti.
Girovagare senza meta, fermarsi a respirare l'aria delle colline, godere del panorama, guardare una micro fiera in un micro paesino sorseggiando un bicchiere di birra artigianale. 
Essere appagati delle piccole cose. 
Metto al sicuro il mio mondo ed il mio sorriso
nei tuoi occhi .


Lontana.

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"Mi ha detto che secondo lui la gente vive per anni e anni, ma in realtà è solo in una piccola parte di quegli anni che vive davvero,
e cioè negli anni in cui riesce a fare ciò per cui è nata.
Allora, lì, è felice.
Sembri triste, ma è solo che stai aspettando, o ricordando.
Non è triste la gente che aspetta, e nemmeno quella che ricorda.

Semplicemente è lontana."
A. Baricco





See You Soon

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Quando sento un'enorme folla di gente far casino, dire le peggio cazzate, ridere a crepapelle, cantare a squarciagola
ammutolirsi
davanti ad uno spettacolo di fuochi d'artificio sotto un cielo nero ed una città completamente al buio
forse penso che siamo tutti un po' bambini, un po' sognatori
e ci piace credere alle storie inventate tra le pagine della notte, sussurrate all'orecchio prima di addormentarsi per abbandonarsi alla stanchezza.

Anche se le luci poi si accendono di nuovo.
Perché dipende quali, dipende come.



Il miglior ultimo dell' anno potessi mai trascorrere.
Grazie.

Eccomi!

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Valencia
In un giorno rosso a caso.

Sì lo so.
Che ci sono sempre stata.
Ma ogni tanto mi capita di perdermi da qualche parte, di vagare per sentieri inutili che non portano da nessuna parte, se non a stancarmi e a perdere energia.
A essere un po' meno io.
Devo dire che questi giorni di febbre mi sono serviti per fare un po' di chiarezza nel cervello, per ottenere una sorta di ordine mentale. Ma quello che più mi premeva era arrivare al mio "ordine discreto dentro il cuore".
Al che sono tornata, con il cervellino in moto, risvegliato da nuove idee, rincuorato di nuove mete da raggiungere e moltissime da concludere.
Il segreto è credere in quello che si fa e finchè avrò cento darò cento.

Negli occhi della gente una certa malinconia.

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Se l'estate fosse iniziata potrei certamente dire che si sta per dirigere alla deriva.

Il cielo si rabbuia prima, ma ancora con un arancio intenso dietro a nuvolone scure, quando fanno capolino. Le maniche lunghe colorate, qualche ombrello di qui, i bambini che saltano le pozzanghere e io a rubarli, portandomeli via in qualche foto.
Un'estate composta dalle solite serate composte dalle solite persone e dalle solite risate. Quindi lucine nuove colorate
da vedere e riaccendere prima di addormentarsi, dentro il freddo di una casa mobile
sotto una coperta nerissima di stelle.
Genova notturna, perfetta, in modo così assurdo e silenziosa. La sensazione di perdere qualcosa tra le mani che quasi quasi la lascio andare prima io.
Mi sembra la sensazione di vertigine, una spinta incontrollabile verso il basso, verso il vuoto.
Ma ne vale davvero la pena, di vivere ogni cosa in modo viscerale se la vita diventa come osservata dal punto più alto.

Che la paura poi
passa.




Se vuoi la magia...

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... togliti l'armatura!
La magia è molto più forte dell'acciaio!




Penso ad un cielo

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lontano dal mio...




... I veri viaggiatori partono per partire e basta:
cuori lievi,
simili a palloncini che solo il caso muove eternamente,
dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perché.

I loro desideri hanno le forme delle nuvole.

Charles Baudelaire


Oltremare

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Alcune cose diventano suoni conosciuti, che ogni tanto cambiano
colore o forma
oppure colore e forma.
Alle volte sono qualcosa di diverso, al confine tra vissuto e immaginato,
sul filo trasparente della realtà e del sogno, del dormiveglia e della veglia.
Non sai mai se sono vicine a te per davvero, se al risveglio continueranno ad esserci.
E quando le ritrovi avverti un senso di familiarità che non è routine, o noia, o abitudine.

E' come se fossero sempre state lì ed io me ne fossi accorta solo che in quell'istante.

Abbi una felicità delirante.

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Mi piace guardare la quotidianità, il modo normale in cui si manifestano le cose pensando che ci sia qualcosa di bello da fermare.

E' che mi piace che ci sia veramente qualcosa di bello da fermare

da non lasciare andare via

una parola una mano un sorriso uno sguardo un pensiero un treno un foglio di carta che vola una fotografia la luce

Ognuno dovrebbe poter abbandonare il pianeta terra per trovarsi altrove,
in un luogo in cui tutto è concesso.

Anche la felicità.

Spiralling

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Ieri mentre mi allontanavo dal caos di un sabato sera immerso nella gente, frettolosa e inutile oppure inutilmente frettolosa
mi stavo immaginando come doveva essere quella scogliera con lo sfondo blu notte e il profumo forte di mare.
A sedermi accanto il buio, il silenzio delle strade notturne, i suoni di sottofondo.
Quelli che ti concedono di estraniarti, che ti isolano la musica, gli occhi degli altri, i gesti distanti.

Solo per quei pochi minuti fondamentali in cui capisci che
se durassero di più
non avrebbero senso.



Non avere paura di avere un cuore.

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Non è un caso se certi posti ci richiamano a sé. O forse sì, ma non ha importanza.

Certi spazi ci parlano, con dei rumori di sfondo dissonanti, oppure con un silenzio assoluto, calmo ed ovattato.
Una piccola porta che si chiude, piano,
isolandoci dal resto.

Certi muri ci costringono a guardare su, da dove arriva uno spiraglio di luce
la superficie liscia su cui scendono lentamente tante gocce
e scivolano come due mani che si cercano
fino a che non rimangono fisse a guardare te. Ferme chissà dove, chissà per cosa.

Certi luoghi si inclinano, sembrano sbagliati perché ci danno noia
quando è proprio questa la loro forza.
Il fastidio, il fatto che non riusciamo a camminarci diritti
il fatto che
non possiamo farci niente.

Certi sfondi sono disegnati, o sono finti perché ci sembrano finti
e ci richiamano alcuni fumetti di quando eravamo piccini, messi nel cassetto.
I tetti inclinati e scuri, la nebbia fredda, qualcuno che si affretta sull'uscio di casa tutto vestito di nero e un ombrello colorato, un gatto alla finestra
con la coda a punto interrogativo.

Certe strade continuano ad essere come due occhi che ti seguono mentre cammini,
tanto anche se sei a testa bassa te li senti addosso uguale
e cominci a farci l'abitudine.

Io vivo così,
a sensazioni.





Dato che pioveva

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Quando sei a giro e vedi qualcosa che vorresti fotografare
e vedi già la foto
e sai che verrà esattamente così come l'hai vista ancora prima di scattare
perché secondo me certe cose esistono solo per essere fotografate
e le noti proprio perché le fotograferai

c'è un'unica cosa che devi fare e cioè fermarti
e fare CLICK
anche se le uniche cose utili che hai per farlo sono i tuoi occhi, la tua testa
e il fatto che il mondo in quel momento gira nel verso esatto che ti stai immaginando tu.

I always get what I want

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"Nell'universo della mia pazzia
ho una nuova teoria
per me la gente
vola.
"

La cosa bella è che ci sono strade riservate alle persone curiose.
Queste strade non sono importanti perché ti portano da qualche parte, ma perché mentre le percorri c'è sempre
qualcosa di nuovo,
qualcosa che ti era sfuggito
oppure che prima proprio non c'era
o più semplicemente
che non volevi vedere.
Quindi il viaggio diventa piacevole e la meta perde di valore.

La cosa bella è che, quando ti ci trovi,
c'è un momento in cui vedi chiara solo la fine e le cose sono due:
o ci vai a sbattere
o torni indietro.
Ma come ho detto
queste strade sono riservate soltanto alle persone curiose.

La cosa bella è riderci su.

Alberi inesistenti

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Quando sono insofferente ho l'abitudine di percorrere chilometri a piedi, con della buona musica, meglio ancora se improvvisamente piove e le piazze si svuotano, fino a che non diventano simili ad una scacchiera a colori
tutti uguali.


E mentre meditavo se non è il caso che sia io a dileguarmi nello stesso modo silenzioso col quale sono arrivata, lasciando alla gente le proprie convinzioni inutili
su come misurare l'intelligenza guardando un libretto universitario
oppure evitando di ascoltare perché si ha la presunzione di non averne bisogno




mi sono trovata davanti un bimbo con gli occhi giganti, immobilizzato nel guardare un'arcata che lo sovrastava.
Ho tirato diritto, ma continuavo a chiedermi cosa ci trovasse di tanto interessante nel vedere le cose da quel particolare punto di vista.
Così sono tornata sui miei passi
e ho capito che aveva ragione.






"Ci sono sogni che vivono così intensamente nelle menti di certi uomini che
anche se non si realizzano diventano semi
che fanno germogliare lo stesso sogno
nella mente di un altro."
F. Scianna
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Dove sei
?




Io se avessi una penna ti scriverei, se avessi più fantasia ti disegnerei.

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Quante volte mi basterebbe semplicemente dire quello che realmente sto pensando, tirare fuori le palle e dirlo. Invece sono lì, che cerco una scusa, che mi sembra di tergiversare.
Cazzo.
Certe volte mi piacerebbe doverlo fare.
Andando ancora più a fondo del sogno
sarebbe bello non poter dire niente
affatto
qualche minuto di conversazione in silenzio
così avrei detto tutto
e poi, chi lo sa,
magari ci potremmo anche capire.

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Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso voler essere niente.

A parte ciò, ho in me tutti i sogni del mondo.
F.Pessoa





Degree Zero of Liberty

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Quando ho molte cose da dire non sono capace a dirle. Ultimamente
sì, ultimamente
vorrei urlare, smuovere le persone, intrappolarle
mentre cercano di sviare, nascondersi, fino ad arrivare a credere
di esserci riusciti.

Punti
di
fuga.


Forse è anche per questo che ho iniziato a fotografare

?



Neve al Sole

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E' la volta di Antony nelle cuffie, del mio dovere odierno fatto, della camomilla bollente a breve nella tazza, delle luci che si indeboliscono

Il futuro che bussa alla porta

toc
toc

toc

qualcuno che è come neve al sole
mentre piano piano si scioglie

e scompare.


Io in questi giorni mi sento silenziosa
e penso che sia bello, essere silenziosi.