Update

|


E’ bellissima questa cosa....

Che io sono nei casini più totali e mi trovo a tirar su di morale e a stimolare chi è messo molto meglio di me.
E il bello è che mi viene naturale.

Devo capire il meccanismo secondo cui le persone pensano che io sia forte e che riesca a superare tutto da sola. 
Forse perchè esterno davvero poco quello che provo dentro.

O forse perchè è davvero importante scegliere

quello che si vuole sembrare.

E se lo scegli bene sei a cavallo.

L'interesse delle cose

|

Buongiorno a tutti...
Come vi sta girando il rientro?

Per quanto mi riguarda dovrei iniziare a riprendere un ritmo di vita decente. Non sono abituata a non avere lezione a Gennaio e ad averci gli esami. 
Per adesso è sempre stato che il settebarrazerouno si rientrava nella nostra amata struttura a carcere,
il più delle volte congelata e con ancora l’alberello di Natale in portineria. 
Mentre noi... Con i caffè della macchinetta avvinghiati nelle mani, sperando che, oltre a scaldarle, la caffeina attraversi le vene dei polsi, si colleghi con le arterie e con qualche magica soluzione anche al cervello; per svegliarlo dal torpore del piumone che abbiamo lasciato qualche minuto prima.
So che chi studia medicina si sta contorcendo su sè stesso per quello che ho appena scritto, sui collegamenti tra arteria e robe varie. Ma piazziamoci una pietra sopra e non se ne parli più, per cortesia!


Tutto sommato non mi dispiace, se non fosse per il fatto che mi mancano ancora due monografie e non basta stare svegli fino alle 2 di notte per ripetere all’esaurimento gli argomenti. Tanto sono transgenici come i miei capelli:
si triplicano al risveglio. 
Per cui uno se ne fa anche una ragione.

Detto ciò, tanto per non contraddirmi mai, domani devo prendere il treno per andare a Firenze, è prevista neve, -4 le minime e 5 le massime.
Così ho deciso che sradicherò i sedili del treno per schiaffarci direttamente il mio letto,
e farò un po’ di spazio per la scrivania con tutti i libri sopra. 

Cioè, alla fin fine mi sembra anche fattibile come cosa.
O no?

Zero-Nove

|

“Dicono che mi esprimo correttamente
non lo credo affatto
dicono che rispondo male
non è vero per niente
dicono che sono magro
penso potrei fare di meglio
dicono che non so il francese
forse in questo hanno ragione
...”

Dicevo. L’ultima volta che ho preso il raffreddore era il 1 gennaio 2009, me lo ricordo come se fosse ieri.
Tralasciando che stanotte ho raggiunto una temperatura fantastica di 6000°K e che questa mattina è stata la gatta a portarmi a giro per la casa, trascinandomi per la manina in modo da scaldarsi quell’ammasso di pelo che dovrebbe avere una forma da felino.
MA.

Il Capodanno è passato in modo tranquillissimo, indolore e con i bicchieri riempiti fino all’orlo di vino. Una cenetta preparata ad arte con le nostre manine.
Poi vabè, c’è sempre chi alle 8 del mattino del primo dell’anno si mette a martellare in casa per attaccare chissà quali cazzo di quadri

?


La gita fuori porta in cerca di fotografie è ovviamente saltata, perchè io non ho un fisico, per precisare, ma un ammasso di carne informe che dovrebbe avere la forma di essere umano. 
Per niente figo, tra l’altro!

E non c’è fotografia che prenda il posto della realtà! 
Questo per mettere comunque, in generale, i puntini sulle iii 

Che ne metto più di una perchè se no non ha senso il plurale.

Oggi sono prolissa, ho già capito

!



“...
spesso ci crediamo a quello che non siamo”
[Bluvertigo]